Descrizione

Il territorio di competenza del GAL Appennino Bolognese comprende 26 comuni della fascia appenninica bolognese. L'area del GAL è caratterizzata dalla fascia pedemontana e montana dell'Appennino Bolognese, solcata da una serie di valli perpendicolari alla catena principale. Si tratta del territorio di collegamento privilegiato Nord-Sud tra l'Emilia Romagna e la Toscana, soprattutto nelle sue valli centrali. Il reticolo di corsi d’acqua che origina dallo spartiacque appenninico - con la sola eccezione del Samoggia, che fa riferimento all’avancorpo del Monte Acuto – caratterizza insieme alle coperture forestali il territorio dal punto di vista morfologico.

La caratteristica di terre di confine che accomuna  gran parte delle vallate comprese nel territorio del GAL – tra l’area modenese e quella bolognese nella sua propaggine occidentale, tra l’Emilia e la Romagna in quella orientale e, soprattutto, tra la Toscana e l’Emilia in quello che rappresenta il cuore appenninico dell’area - ha fatto sì che al loro interno si sviluppassero già in epoca storica numerose e trafficate vie di comunicazione; di conseguenza, ancora oggi le diverse valli individuano le vie di accesso dalla pianura e dalla via Emilia verso il crinale Tosco-Emiliano-Romagnolo.

Per la Valsamoggia, la principale via di avvicinamento da Bologna è la Strada Statale 569 Bazzanese, dalla quale, in località Muffa, si devia per Monteveglio. Dal territorio modenese, l’area è raggiungibile, sempre lungo la SS 569, transitando per Vignola, Savignano e Bazzano. La parte bassa della Valle è interessata dalla ferrovia suburbana che congiunge Bologna a Vignola, con stazioni di fermata che non interessano tuttavia l’area del GAL. 

Noto luogo di valico dell’Appennino, la valle del Reno è interessata dal passaggio del tratto dell’Autostrada A1 che congiunge Bologna a Firenze, con i caselli di Sasso Marconi, Rioveggio e Pian del Voglio e dalla ferrovia panoramica Bologna-Porretta-Pistoia, con frequenza di treni ogni ora nel periodo estivo e fermate nel territorio comunale di Sasso Marconi (tre fermate), Marzabotto (due), Vergato (tre) e Porretta terme. Il secondo asse di penetrazione verso la valle del Reno è la Strada Statale 64 Porrettana, da cui - in corrispondenza di Sasso Marconi - diparte la Statale 325 della Val di Setta, che costeggia a lungo il tracciato autostradale per dirigersi verso poi proseguire verso Castiglione dei Pepoli e, lungo il Bisenzio, fino a Prato. La Statale 64 risale il fondovalle del Reno fino a Porretta, per poi proseguire in territorio pistoiese; all’altezza di Silla, vi si innesta la Strada Statale 324 “Passo delle Radici”, che conduce a Lizzano in Belvedere via Gaggio Montano. 

La via di acceso privilegiata per il territorio della Comunità Montana delle Cinque Valli è la Strada Statale 65 della Futa, che costeggia il torrente Savena fino al vecchio abitato di Pianoro, per poi proseguire verso la Toscana attraverso il Passo della Raticosa. La Valle dell’Idice ha come asse di riferimento la Provinciale 7, strada panoramica che congiunge la via Emilia a Monterenzio lungo il torrente omonimo. La parte bassa della Valle del Savena è attraversata dalla Direttissima Bologna-Prato-Firenze, che si indirizza poi verso il Setta attraverso la galleria del Monte Adone, con stazioni di sosta a Pianoro, Monzuno/Vado, Grizzana, San Benedetto Val di Sambro/Castiglione dei Pepoli e frequenza di treni poco meno che oraria nell’intervallo 13-21. Queste valli sono inoltre interessate dall’imminente apertura della linea ad Alta Velocità. 

Infine, i quattro comuni più orientali del territorio del GAL sono raggiungibili attraverso la Strada provinciale 610, che – staccandosi dalla via Emilia all’altezza di Imola e costeggiando il fiume Santerno - tocca in sequenza Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice e Castel del Rio, prima di sconfinare in Toscana. Oltre alle due linee ferroviarie treno, il trasporto pubblico locale è affidato all’Azienda Trasporti Municipali di Bologna, con corse extra-urbane a frequenza e fermate diradate mano a mano che ci si spinge verso la montagna. Proprio la relativa facilità di accesso dalla pianura, fa sì che per quest’area non si siano mai imposti veri e propri centri di polarizzazione per  l’offerta di servizi ai residenti; se si escludono i nuclei di Sasso Marconi e Pianoro verso la pianura, una lieve vocazione terziaria per Porretta Terme e Vergato (sede ospedaliera, così come Loiano e la stessa Porretta) nella Valle del Reno, sede dell’unico centro per l’impiego della montagna, l’intero territorio gravita sui poli di Bologna e di Imola lungo la via Emilia.

Il territorio di competenza del GAL Appennino Bolognese comprende i seguenti comuni dell'area montana della Provincia di Bologna:

  • Borgo Tossignano
  • Camugnano
  • Casalfiumanese
  • Castel D’Aiano
  • Castel del Rio
  • Castel di Casio
  • Castello di Serravalle
  • Castiglione dei Pepoli
  • Fontanelice
  • Gaggio Montano
  • Granaglione
  • Grizzana Morandi
  • Lizzano in Belvedere
  • Loiano
  • Marzabotto
  • Monghidoro
  • Monte San Pietro -  parzialmente incluso
  • Monterenzio
  • Monteveglio
  • Monzuno
  • Pianoro -  parzialmente incluso
  • Porretta Terne
  • San Benedetto Val di Sambro
  • Sasso Marconi -  parzialmente incluso
  • Savigno
  • Vergato